Un’esperienza cioccolatosa
Ieri noi di seconda B siamo andati da Vestri per scoprire come nascono le uova di Pasqua.
Appena arrivati ci ha accolto una signorina molto gentile che ci ha mostrato il frutto e i semi del cacao e ci ha spiegato come nasce il cioccolato.
Eravamo tutti molto attenti ed interessati, qualcuno di noi aveva la macchina fotografica e riprendeva la scena. Poi siamo entrati nel laboratorio vero e proprio dove ci ha accolto un profumino delizioso: quello del cioccolato che, reso liquido, entrava negli stampi e prendeva la forma delle uova. Ce ne erano di tutti i tipi: enormi, grandi, medie, piccole, piccolissime, a forma di pesce e anche di gallo.
Dopo le uova venivano vestite di tutti i colori sia in modo manuale che con una macchina.
La stanza più bella e magica è stata quella del Coniglietto di Pasqua che ci ha regalato un piccolo uovo ciascuno.
È stata una bellissima esperienza cioccolatosa.
Classe 2B


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.