Suoni, Scrittura e Immagine: visita al MUMEC



Martedì 12, fortunatamente, abbiamo staccato un po’ dalla monotona vita scolastica andando ad Arezzo a visitare il museo MUMEC (museo dei mezzi di comunicazione). Appena arrivati, il personale ci ha accolto pazientemente ed è stato in grado di sopportarci per le seguenti 2 ore.
Crediamo che il museo sia adatto alle uscite didattiche con percorsi molto interessanti, pieni zeppi di arnesi strani, che per noi studenti possono sembrare misteriosi, ma mentre la voce della guida fa luce sul buio nella nostra mente, tutto risulta estremamente più chiaro.
La parte più divertente probabilmente sono i laboratori. Nel complesso questa uscita è piaciuta a tutti poiché è stata arricchita da una passeggiata nel corso di Arezzo addobbata da uno spirito natalizio.
Fondelli Arianna, Sacchetti Maria Sole Barbagli Luca 3C






Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.