Amo quel Cane Odio quel Gatto
di Sharon Creech
Jack è un ragazzo che odia le poesie, non ne capisce il significato, le trova inutili ed è convinto che solo le femmine scrivano in versi. Però rimane stupito e cambia idea da quando la sua prof legge e spiega poesie in classe, quindi, aiutato dall’amore del suo cane, inizia a provarci e impara a scriverle anche lui.
Personaggi: Jack, il suo cane, un gatto nero, mrs Strawberry, suo padre e sua madre.
Episodi significativi: ce ne sono pochi ma il più emozionante è quando muore il suo cane; continua però a scrivere poesie ispirato da un gatto nero.
Consiglio il libro a chi è appassionato di poesie o chi vuole imparare a scriverle.
Nell’incipit si legge: “non mi va proprio i ragazzi non scrivono poesie, è una cosa da ragazze, ci ho provato non ci riesco, non mi entra nel cervello”.
Il libro è originale, scritto tutto in versi e si legge bene.
Ci sono anche le poesie che legge in classe la maestra, oltre a quelle che scrive Jack.
VOTO: 9.5\10
Amorosi Tommaso 3B


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.