Fake news d’Egitto
Come spiega anche Focus Junior, tra le bufale più recenti c’è quella secondo cui le piramidi sarebbero opera degli alieni.
Le piramidi sono opera degli ufo?
Le piramidi, che come tutti sappiamo erano tombe di uomini importanti, sono costruzioni enormi e senza imperfezioni e sembra impossibile che siano state costruite dagli antichi, visto che non avevano le tecnologie di oggi.
La Màsatamba è il primo tipo di tomba, cioè una semplice costruzione rettangolare, ma a un certo punto, per realizzare la tomba Djoser, qualcuno pensò di costruire una Màstamba sopra all’altra così nel 2670 A.C. sorse la prima piramide a gradoni.
Questa aveva 6 livelli e, probabilmente, voleva rappresentava la scala per l’ingresso nell’aldilà.
Nel 2500A.C si arriva alla perfezione architettonica con la piramide di Cheopè, alta circa 140 metri come 28 autobus uno sopra l’altro.
Le piramidi furono costruite da schiavi?
Sotto il sole cocente centinaia di schiavi trascinavano blocchi di pietra pensatissimi e chi si fermava veniva frustato!
Così in tanti film viene mostrato la costruzione delle piramidi, ma questa idea, messa in giro da Erodo nel 450 A.C. è sbagliata perché per lavorare a costruzioni del genere venivano reclutati operai specializzati e stipendiati, mentre per lavori di manutenzione si reclutavano per brevi periodi normali cittadini.
Questi non se la passavano male perché gli archeologi hanno scoperto un villaggio operaio con botteghe per la produzione del pane e della birra e si è visto che erano ben curati, avevano assistenza medica ed erano anche ben nutriti.
Jarek Niewadzisz, Maria Francesca Pellegrini 1D


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.