Il basket
La pallacanestro è stata inventata dall’insegnante James Naismith a Springfield nel 1872. Il professore pensò ad una attività da svolgere nel caldo della palestra durante i mesi invernali. Le regole di questo gioco furono negli anni rimaneggiate e ampliate. Tutto iniziò mettendo delle ceste per le pesche attaccate al muro, il problema principale però era che ogni volta che qualcuno faceva canestro si doveva prendere la scala per recuperare la palla. Quindi uno dei primi miglioramenti fu semplicemente di tagliare il fondo della cesta in modo che la palla ricadesse a terra. Furono poi stabilite le regole del palleggio, il fatto che si giocasse 5 contro 5 e i punti assegnati ad ogni canestro.
Nel 1932 nacque la federazione internazionale pallacanestro che lo fece diventare sport a livello internazionale, divenne poco dopo anche sport olimpico.
Io mi sono innamorato di questo gioco guardando mio fratello e mio babbo. Lo pratico da 8 anni e gioco nella Scuola Basket Arezzo.
Davide Marcantoni 2C





Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.