Scuola

Caviardage in 2C

Nella mattinata di sabato 23 maggio in classe 2C è stato sperimentato un laboratorio di scrittura molto particolare: il laboratorio di caviardage.
Ma cos’è il caviardage?
Si tratta di un metodo creativo per la produzione di scrittura sperimentale o poetica che favorisce la riflessione e la manifestazione personalizzata delle capacità espressive.
Partendo da una pagina già scritta (in questo caso diverse pagine provenienti da un libro della prof rovinato e destinato al macero), grazie alla contaminazione con svariate tecniche artistiche espressive (il collage, il disegno libero, la pittura…) si riesce a dar vita a poesie visive o a narrazioni personali molto particolari.
Ma, senza parlare tanto di teoria, vediamo direttamente alcuni esempi pratici (e bellissimi) che sono stati realizzati.
Ovviamente i ragazzi e le ragazze non si sono limitati a lavorare, ma hanno spiegato ai compagni perché avevano scelto proprio determinare parole o determinati disegni.
Insomma, proprio un bel lavoro di creatività, sperimentazione scritta e metacognizione!

“Ho scelto queste parole perché descrivono la vita, il fatto che andare avanti è complesso e difficile, così occorre lottare e c’è bisogno di volontà, libertà e speranza. E di sognare. Le parole che ho scelto si riferiscono alla nostra vita, un po’ difficile e un po’ piena di speranza” (Waleska)

“OCCHI. Ho scelto questa parola perché mi piace disegnarli e ogni volta si possono variare i colori o aggiungere dettagli.
Nella pagina si parlava di un bambino che ha degli occhi neri particolari e questo mi ha fatto pensare ai miei, che invece sono azzurri” (Maria Angelica)

“Ho deciso di scegliere queste parole perché si riferiscono ad azioni di sofferenza o addirittura di autolesionismo. Vorrei mandare attraverso il lavoro che ho fatto un messaggio importante: se vi succede di soffrire tanto e di sentirvi feriti, parlatene con persone più grandi o comunque ditelo a qualcuno per farvi aiutare” (Nora)

Nel mio disegno ho raffigurato una sagoma blu, colore simbolo dell’indifferenza, in un deserto grigio (altro colore simbolo dell’indifferenza), dove una palma viene bombardata come succede ai palazzi in tempo di guerra.
Il disegno si aggira intorno al tema dell’INDIFFERENZA verso il prossimo e la palma bombardata come un palazzo in tempo di guerra indica i palazzi, che dovrebbero servire ad ospitare le persone, e che vengono distrutti dagli uomini.
L’uomo non permette ai palazzi di ospitare la gente e, senza pensarci, toglie l’abitazione a centinaia di persone. (Gabriele)

“La poesia che è venuta fuori dalle parole che ho scelto è questa:
UNA MATTINA L’UOMO POTRA’ MAI COMPRARSI
UN’ANIMA PULITA?
GLI UOMINI NON HANNO FATTO ALTRO CHE
SPAZIO NELLA VITA.
LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMINI
AL POSTO DEL CUORE
HA UN DESERTO SENZA PALME

Classe 2C