La giornata della memoria – 3D
Per riflettere sulla Shoah oggi, 27 gennaio, abbiamo letto in classe un albo illustrato, con testo scritto da Fabrizio Silei e illustrazioni disegnate da Maurizio Quarello.
Il titolo è Fuorigioco e in copertina appare un uomo, con maglia rossa e pantaloni bianchi, che sta per dare un calcio ad un pallone.
Dalla posa si vede che è un professionista del calcio e infatti, nella quarta di copertina, c’è scritto che il libro è dedicato ad un calciatore austriaco dei primi del ‘900, molto forte, chiamato Matthias Sindelar e soprannominato “Cartavelina” o “Mozart del calcio”.
Dalle foto abbiamo notato che il disegno è molto somigliante!



Sindelar giocava nella nazionale austriaca e, dopo l’annessione dell’Austria alla Germania ai tempi del nazismo, sarebbe dovuto passare alla nazionale tedesca, ma prima Austria e Germania devono disputare un’ultima partita, che però non sarà una semplice amichevole.
A Sindelar viene chiesto di non giocare, oppure di far perdere la sua squadra, ma lui non ha paura dei nazisti e non fa niente per accontentarli.
Odia i nazisti perché fanno del male alle persone, in particolare alla fidanzata Camilla, che è ebrea e ha dovuto abbandonare il suo lavoro a causa delle leggi razziali.
Nella partita Austria-Germania Sindelar segna un bellissimo goal e un altro lo segna il suo compagno di squadra, quindi la Germania perde 2 a 0 con l’Austria!!



Non solo: a fine partita, Sindelar si rifiuta di fare il saluto nazista e tutto questo è troppo per i nazisti che si sentono superiori a tutto e a tutti.
Sindelar pagherà molto caro il suo comportamento: lui e la fidanzata, dopo alcuni mesi, vengono ritrovati a casa morti e il loro caso viene archiviato come suicidio e nella causa di morte c’è scritto “inalazione di gas, monossido di carbonio”.
Ma tutti sanno, e anche noi ne siamo convinti, che a ucciderlo insieme a Camilla siano stati i nazisti.


Alla fine del libro si dice che Sindelar e Camilla hanno condiviso la sorte che, negli anni futuri – con la Shoah e la Seconda Guerra Mondiale – toccherà a tanti ebrei.
Sono molto belle l’immagine e la scritta finale dove Sindelar viene rappresentato come un calciatore dell’eternità che gioca a calcio in una partita infinita.
Dopo aver letto la storia, abbiamo ragionato sul significato del titolo Fuorigioco:
- Fuorigioco in senso sportivo, fuori dal gioco, ma anche fuori dai giochi, fuori dalla società, fuori dalla vita, purtroppo… (Irene)
- Fuorigioco come regola del calcio e come essere ormai fuori dai giochi (Alberto, Leonardo M.)
- Fuorigioco vuol dire che è andato fuori dalla linea, ha oltrepassato una linea che aveva imposto il regime e ha pagato un prezzo molto alto (Leonardo D., Justin)
Sindelar non viene solo ricordato come uno dei migliori giocatori del Novecento, ma anche come uno dei più coraggiosi che siano mai esistiti.
Classe 3D


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.