Viaggio al centro della terra
Questo film parla di uno zio e di un ragazzo che cercano una cosa molto speciale e si ritroveranno ad affrontare un sacco di avventure pericolose ed eccitanti.
Un giorno il professor Lidenbrock, scienziato noto in tutta la Germania, stava spiegando i vulcani ai suoi alunni, ma una volta tornato a casa, accende il telefono per ascoltare i messaggi e scopre che suo nipote Axel stava arrivando per trascorrere 2 settimane da lui. Non fa neanche in tempo a rimettere a posto tutta la confusione di casa, che il ragazzo è già lì!
Axel non lo considera minimamente, ma la madre del ragazzo gli aveva mandato in regalo dei pacchi con alcuni oggetti del fratello che era morto in un posto misterioso e, in uno di questi pacchi, si trovava un libro intitolato Viaggio al centro della terra.
Intanto dal lavoro chiamano il professor Lidenbrock e lui si reca a scuola portando con sé Axel. Lidenbrock fa notare ad Axel un computer in cui apparivano dei punti che servivano a individuare la posizione dei vulcani e il ragazzo nota comparire un punto in più, così lo fa vedere allo zio.
Lidenbrock decide quindi di andare a controllare cosa succede nel vulcano Sneffel, cioè nel punto indicato nel computer, e porta Axel con sé.
Una volta arrivati sul posto, incontrano Hans, una guida che li accompagna al vulcano.
Qui Lidenbrock vede un sismografo, cioè uno strumento che misura il movimento della terra, e lo vuole prendere anche se è vecchio e arrugginito.
Mentre cerca di prenderlo arriva un temporale, così deve lasciarlo sul posto perché attirava i fulmini. Lidenbrock, Axel e Hans si rifugiano in una grotta, che però rimane bloccata perché crollarono le rocce davanti all’uscita.
Axel prova a cercare un’altra via d’uscita, ma trova solo un grande pozzo vuoto in cui i tre, entrati, trovano una miniera chiusa da anni a causa di un grave incidente.
I tre entrano all’interno di alcuni vagoni di un treno per provare a spostarsi, ma stavano quasi per morire se Hans non avesse tirato un picchetto legato a una corda.
Una volta fermati, scendono a terra e Axel trova una specie di caverna con diamanti, rubini e smeraldi, ma scoprono che uno di questi era il canino di un vulcano molto delicato, infatti si rompe facendoli scivolare in un posto bellissimo e sconosciuto da tutti.
Anche qui dovranno superare avventure molto pericolose in cui rischiano di morire.
Sofia Innocenti 1D


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.