Extraterrestri? No, pietre
Gli extraterrestri sono tra di noi!
Ma non sono proprio quello che pensiamo, perché non sono delle creature verdi, bensì delle pietre!
Esse vengono chiamate meteoriti, e provengono dallo spazio.
Sono frammenti di asteroidi di comete di pianeti e satelliti, ad esempio Marte e Luna.
Il nostro pianeta è praticamente invaso da questi piccoli pezzi celesti.
Come riporta Focus Junior, secondo gli studiosi all’anno ne cadono 40mila tonnellate, grossomodo 10 tonnellate al giorno.
Nel 2013 è esploso un meteorite nell’impatto con la citta di Celjabinsk, in Siberia (Russia), si sono frantumati i vetri delle abitazioni, ma per fortuna i danni sono stati limitati. Ci sono parecchi meteoriti che esplodono prima di cadere a terra per colpa della troppa velocita con cui arrivano sulla Terra.
Quando di solito cadono, si chiamano stelle cadenti, infatti i meteoriti hanno una crosta nera: essa c’è perché quando cadono dalla Luna o da Marte sulla Terra hanno una velocità altissima, quindi, mentre cadono, prendono fuoco.
Oltre al meteorite preistorico, che causò l’estinzione dei dinosauri, nel 1908 a Tunguska,
sempre in Siberia, un bolide, probabilmente il frammento di una cometa, ha ottenuto un’esplosione così forte da causare un terremoto registrato anche in Inghilterra.
I meteoriti sono pietre antichissime e sono molto importanti perché ci aiutano a scoprire Marte senza andare fin lassù.
Come sono arrivati pezzi di Marte nella terra?
Nel passato grandi asteroidi sono caduti sul pianeta rosso e l’impatto violento ha fatto sì che pezzi di roccia volassero fino allo spazio. E questi frammenti vengono a volte catturati dalla gravità della Terra.
Inoltre i meteoriti marziani sono molto preziosi, perché ci aiutano a scoprire se c’è stata un’altra forma di vita, magari batterica, anche su Marte.
Alberto Radu 1D


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.