La giornata della memoria – 2C
Oggi è la giornata della memoria e la prof ci ha mostrato alla lim un disegno a forma di piramide, chiamato la “piramide dell’odio” ed elaborata da studiosi che analizzano i comportamenti sociali pericolosi e il loro progressivo aumento di pericolosità.
Certi comportamenti intolleranti, se non vengono contrastati, rischiano di degenerare in episodi sempre più gravi e violenti.
Si parte da atti di esclusione “a bassa intensità” ritenuti quasi innocui, come scherzi, pettegolezzi, parole che non tengono conto della sensibilità degli altri, si continua con atti di pregiudizio, con insulti, prese in giro, isolamento sociale, ricerca di capri espiatori, si aumenta la gravità con atti di discriminazione, mirando all’esclusione sociale, si aumenta ancora con atti di violenza, fino a diventare di violenza estrema, come omicidi, stupri, incendi dolosi, fino ad arrivare alla massima espressione dell’odio, ovvero il genocidio, cioè lo sterminio di un intero popolo.

Questa piramide dell’odio si è realizzata sicuramente durante la Shoah e ne abbiamo percorso tutte le tappe, dalla schedatura degli ebrei, alla discriminazione, alla esclusione sociale, alla persecuzione, alla deportazione e alla terribile “soluzione finale” nei campi di sterminio.
Purtroppo la piramide dell’odio la si può riscontrare in tante situazioni, anche attuali, e abbiamo riflettuto come vanno fermate tutte le forme di esclusione e discriminazione, anche tra noi ragazzi, perché possono diventare sempre più pericolose e portare a conseguenze drammatiche.
Quindi ci siamo detti “mai permettere che i gradini di questa piramide possano salire”, “mai restare indifferenti se vediamo qualcuno che subisce atti di esclusione, pregiudizi, discriminazione e violenza di qualsiasi tipo”.
Come dice Liliana Segre il peggiore dei mali è proprio l’indifferenza e la convinzione che il male che subiscono gli altri non sia importante perché non riguarda noi.
A ricordo dei terribili tatuaggi sul braccio imposti ai prigionieri dei campi di concentramento, noi abbiamo “tatuato” nel nostro braccio, attraverso scritte di pennarello, delle frasi che vogliono dire basta all’escalation dell’odio della piramide e che vogliono esaltare il rispetto per ogni essere umano.
No all’indifferenza, alla violenza, alle minacce, agli stereotipi, all’esclusione delle persone.
Sì al rispetto, alla cultura, alla gentilezza, alla solidarietà e all’educazione.
Classe 2C









Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.