La giornata della memoria – 1B
Oggi è il 27 gennaio 2026 e in classe abbiamo ricordato l’importanza della memoria per poter sperare in un mondo migliore e abbiamo scritto le nostre riflessioni in un cartoncino che ricordava l’apertura dei cancelli del campo di Auschwitz.
Questa è la poesia dedicata alla giornata della memoria scritta dal nostro compagno Gioele Sandroni.
Classe 1B
La giornata della memoria
è nata per un’orrenda storia
considerati una razza inferiore
da allora hanno una crepa nel cuore
sono proprio tutti gli ebrei
che si considerano liberi solo dal ‘46
tutto accaduto per un pensiero
molto contorto a dire, davvero
pensato da un comandante tedesco
che era meglio se fosse stato al fresco
molto scompiglio in Europa portò
e di distruggere tutto cercò
ma la speranza di ogni soldato
molte vite ha salvato
ma il ricordo non è stato perduto
perché non venisse ripetuto




Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.