Il Coro a Montecatini
Andare a Montecatini con il coro per tre giorni è stata una delle migliori esperienze della nostra vita.
Siamo partiti la mattina intorno alle 9:30 e tutti eravamo super-carichi! Abbiamo preso il primo treno per poi scendere a Santa Maria Novella per prenderne un altro, ma ci siamo rimasti poco. Siamo scesi dal treno, abbiamo messo le valigie in hotel e siamo andati in un parco a pranzare, dopodiché siamo andati ognuno nelle nostre camere per prepararci.
Le stanze erano piccole e un po’ sporche, ma comunque sia non era importante e non ci abbiamo fatto caso. Siamo poi andati ad un atelier non molto lontano in cui abbiamo incontrato la nostra insegnante di canti ebraici Camilla di Lorenzo. Nella prima lezione abbiamo lavorato tantissimo; a tutti è stato consegnato un libretto con tutti i brani che dovevamo studiare.
E’ stato abbastanza facile impararli perché, cantati una volta, restano in mente subito. L’insegnante era abbastanza severa a volte, ma com’è giusto che sia.
L’unica cosa un po’ negativa, secondo noi, è stato il fatto che le lezioni erano troppo lunghe, comunque erano anche divertenti. Dopo andavamo a cenare in hotel, per poi uscire di nuovo e andare con la funicolare Montecatini alto a gustare un buon gelato.
Dobbiamo ammettere che la notte non tutti eravamo molto silenziosi, ma siamo stati bravi.
I giorni migliori sono stati venerdì e sabato: il venerdì abbiamo seguito sempre le lezioni e poi, di sera, siamo andati alle terme di Montecatini per cantare davanti a molte persone i canti che ci ha insegnato il prof Dalla Noce, ovvero La formica e L’ago nel pagliaio; il sabato, invece, abbiamo fatto una prova generale e poi il concerto vero e proprio alle tre del pomeriggio.
Il concerto è stato super-divertente, l’insegnante di fronte a noi ci dirigeva e poi ci aiutava a fare la lingua dei segni.
È stato molto difficile parlare due lingue diverse, ma ci siamo riusciti!
Elisabetta Guidi, Lorenzo Avanzati 2B



Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.