Abbigliamento e pregiudizi
Vestirsi è un modo di esprimersi per ognuno di noi.
L’aspetto esteriore è la prima cosa che notano d’impatto gli occhi sconosciuti. Nel nostro mondo, dove i pregiudizi con mancano mai, il tuo modo di vestire è ciò che impone opinioni su di te. Su noi donne, questa situazione pesa molto di più. Sono da sempre stati imposti dei pensieri negativi su ciò che si vede e non si vede nei vestiti delle ragazze.
Una scollatura che mostra troppo petto è definita volgare.
Una minigonna dicono che richieda solo attenzioni.
Sono così tanti i commenti ricevuti sul nostro vestire, che variano da un estremo all’altro. In ambito scolastico, per mantenere un certo decoro, sono stati imposti regolamenti sugli abbigliamenti. Per fortuna riguardano entrambi i sessi, ma i ragazzi li rispettano molto meno. Loro possono indossare pantaloni corti e canottiera senza aver paura che qualcuno li rimproveri.
Se invece noi ragazze ci vestiamo in modo anche solo poco simile al loro, veniamo subito notate e giudicate.
Non proviamo neanche a indossare questo tipo di abbigliamento per paura delle conseguenze. Siccome queste regole, a quanto pare, sono importanti, non comprendiamo come mai allora non tutti ne pagano le conseguenze se non rispettate. Questo ci dà fastidio e vorremmo che anche i maschi lo capissero.
Siamo qui per richiedere un po’ di empatia da parte maschile e chiediamo loro di provare a immaginarsi nei nostri panni. Gli chiediamo di seguire il regolamento come lo rispettiamo noi e di accettare che l’abbigliamento non debba essere solo una nostra preoccupazione.
Se vogliamo la parità di genere, dobbiamo ritrovarla in più ambiti, quindi perché non partire da qui?
Qui a scuola, dove tutto ci viene insegnato, iniziamo ad assicurarci che non ci siano disaccordi.
Bigiarini Serena, Benigni Alessia, Palazzolo Cassandra, Guidi Elisabetta 3B


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.