Terremoto in Marocco
Oltre 800 morti accertati, nelle prime ore della tragedia, in seguito le autorità hanno riferito che le vittime sono state migliaia, a causa del terremoto di magnitudo 7, che ha colpito Marrakech e il sud-ovest del Marocco.
Il fatto è successo alle ore 23:11, del giorno venerdì 8 settembre.
L’epicentro è stato localizzato al centro del paese, e la scossa è stata sentita lungo tutta la dorsale dell’Atlante, da Tauro Dant fino a Casablanca.
La difficoltà nel trovare e raccogliere informazioni nelle città senza comunicazioni e internet ha rivelato una situazione molto complicata.
Ci sono arrivate molte testimonianze da alcuni abitanti del posto, ed ora proveremo a raccontarle:
“è come se fossimo stati colpiti da una bomba”, ha descritto una residente di Mellah;
“stavamo preparando la cena, quando abbiamo sentito come un esplosione, presa dal panico, con la mia famiglia, siamo usciti velocemente da casa, prima che crollasse tutto e fortunatamente siamo riusciti a salvarci”, racconta una donna di 50 anni, che si è salvata con la sua famiglia;
“non sappiamo a chi rivolgerci, abbiamo perso tutto”, confida una vicina, che ha visto la sua casa cadere a pezzi;
“Dormivamo, quando c’è stato il terremoto, ma per fortuna io e mio marito, siamo scappati di casa”, aggiunge una signora della città di Mbarka El Habar.
Le autorità della vicina Nigeria, hanno annunciato di non aver avvertito il terremoto da nessun’altra parte del paese.
Le condoglianze sono arrivate anche al presidente russo Vladimir Putin, dal presidente ucraino Volodimir Zelensky, dall’America e dall’Europa, il Regno Unito ha affermato che aiuterà il Marocco in tutti i modi possibili.
Auguriamo al paese di ricevere tutti gli aiuti necessari per potersi risollevare da questa tragedia.
Troìa Gabriele, Magi Vincenzo 3B




Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.