Naufragio di Cutro
Il 26 febbraio, a Stecato di Cutro, vicino a Crotone in Calabria, è avvenuto un naufragio, dove una barca portante dai 150 a 180 migranti, si è spezzata completamente in due.
Ad oggi i morti sono 79 fra bambini e adulti. Secondo alcune conoscenze sappiamo che sono morti alcuni bambini di pochi anni e alcuni addirittura di pochi mesi. Non si hanno informazioni certe sul perché la barca sia stata lasciata affondare e il procuratore di Crotone – Giuseppe Capoccia- ha dichiarato che non rilascerà informazioni a meno che non siano confermate dai procuratori. Siamo venuti a sapere grazie a varie informazioni, che gli abitanti stessi di Crotone sono intervenuti per aiutare le persone in mare.
La nave si trovava a 100 metri dalla riva e quando gli abitanti hanno visto gli immigrati in pericolo, non hanno aspettato alto a correre in soccorso per aiutarli.
Giulia Palladino, Matteo Avanzati, Alessandro Fabianelli, Vittoria Galli 3C


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.