Post sui lavori fatti a scuola
In questa prima parte dell’anno nella scuola media Martiri di Civitella la classe 1D abbiamo fatto tanti lavori, sia a mano che al computer.
Il primo lavoro che si è fatto è quello con la professoressa di scienze che ci ha fatto fare delle cellule con pasta di sale oppure fatte con qualcosa che avevamo in casa.
Per esempio alcuni la cellula l’hanno fatta con il polistirolo e la carta Eva con sopra degli stecchini con scritto il nome della parte cellulare, oppure altri l’hanno fatta con la pasta di sale come aveva detto la prof e, per ultimo, alcuni l’hanno fatta sempre con la pasta di sale e la carta stagnola, però in qualsiasi modo si mettevano gli stecchini.
Il secondo lavoro che si è fatto è stato con la prof di italiano che ci ha detto di provare a scrivere un post per il blog. Abbiamo scritto anche un brano per il podcast che è stato ricontrollato dalla prof di italiano insieme al prof di sostegno. Con il blog e il podcast lavoreremo tutti: i rappresentanti del blog, che hanno fatto più lavori, aiutano gli altri per fare capire come vanno fatti i vari lavori e come scrivere le cose.
Con la prof. di italiano abbiamo scritto una storia con i pezzi scritti da ognuno di noi e i disegni li ha fatti l’intelligenza artificiale.
Dopo tutti questi lavori se ne sono fatti tanti altri, come ad esempio la prova per fare una ricerca al computer oppure il racconto delle guardie forestali.
Tutti questi lavori che vi ho descritto sopra sono stati fatti con la prof di italiano.
Dopo tanto tempo si è iniziato a fare il lavoro con la prof. di arte, si sono iniziati i lavori da fare a mano. Essi sono: la Medea, che si è ricalcata e il resto fatto tutto a mano, poi si è fatto il doriforo che invece si è fatto tutto a mano, si è fatto anche il disegno con i pastelli e uno stecchino. L’ultimo lavoro di pochi giorni fa è quello con il das. È iniziato con una fotocopia, ricalcandola con la cartapesta e, per ultimo, si è sistemato il DAS: si è spianato e dopo si è preso la carta velina e si è messa sopra al DAS e ci abbiamo fatto i puntini. La prof. ci ha dato un piccolo strumento, fatto apposta per spianare le linee e fare i puntini, e il lavoro si è portato a casa per continuarlo e finirlo.
Abbiamo fatto tanti lavori finora e nella seconda parte dell’anno ne faremo degli altri.
Gaia Brandi 1D


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.