“Il sabato del villaggio” Un sabato uguale ai nostri!
Questa poesia, scritta da Giacomo Leopardi, si apre con la descrizione della vita in un paese durante un tranquillo sabato pomeriggio. Alcuni compaesani aspettano con allegria la giornata di festa della domenica.
La sensazione di serenità è rafforzata dal paesaggio collinare e dagli intensi colori del tramonto.
Perché parlare di questa poesia, così antica, nel nostro blog?
Perché per noi è probabilmente uno dei pochi casi in cui il poeta mette da parte la sua visione pessimistica dell’universo, soffermandosi su alcuni momenti di piacere della vita e valorizzando il periodo della giovinezza, bello e spensierato, fino a quando…
Quindi Leopardi ci vuole insegnare che la felicità si trova per lo più nell’attesa che prepara alle feste e non, come siamo abituati a pensare, alla festività stessa.
Ma che linguaggio usa Leopardi?
Il linguaggio che usiamo noi ragazzi? No, è poetico, ma può essere definito allegro e giocoso, tanto che alcuni personaggi, vengono presentati usando il vezzeggiativo.
Cosa ci è piaciuto di questa poesia?
Questa poesia ha suscitato in noi sensazioni di tranquillità e spensieratezza. E forse chi lo sa… dopo la lettura di questa poesia, anche noi saremo in grado di apprezzare di più e con maggiore consapevolezza l’attesa della domenica, che, alla fine, diventa malinconica e triste poiché ci proietta al lavoro del lunedì.
Può sembrare strano, ma nella poesia di un autore così “vecchio” abbiamo trovato tanti spunti validi anche oggi, importanti per capire come l’essere umano provi le stesse sensazioni ed emozioni da sempre e per sempre.
Questa immagine per farvi riflettere sui colori e sulla bellezza che può trasmetterci il tramonto in un sabato qualunque.
Valentina Sennati, Maria Sole Sacchetti 3C



Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.