Debate
“Silenzio in aula!”
È un peccato non averlo potuto dire, se devo essere sincera!
Se c’è qualcosa che ti piace ma non puoi raggiungerlo, non ti preoccupare, puoi farlo arrivare tu da te.
Un po’ tutti abbiamo sognato di essere in un tribunale, in giacca e cravatta, ad urlare “obiezione!” (e con tutti – molto probabilmente – intendo solo io). Ma il sogno della me di 8 anni, si è realizzato in classe.
Dopo una discussione avvenuta in classe sulla musica trap, ci siamo schierati su due fronti: da una parte i favorevoli e, dall’altra, i contrari. Io, ad esempio, sono contraria e mi sono inserita nel primo gruppo.
Abbiamo diviso la classe in: gruppo pro-trap, gruppo contro-trap e giudici.
Perché anche i giudici?


Ci è stata data la possibilità di sperimentare una specie di ricostruzione di una sentenza, che in termini più precisi si chiama “debate”. In un’aula al secondo piano della nostra scuola, che aveva le sedie con le ruote così che potevamo riunirci meglio per discutere, ci siamo divisi in quelle tre parti di cui parlavo e i gruppi a favore e pro hanno presentato le loro argomentazioni, a sostegno della tesi, che dovevano essere state preparate con documentazioni varie. Ogni gruppo si è riunito a cerchio e consultato prima di iniziare.
Nel mio gruppo, per esempio, come documentazione ho portato diversi testi, le così dette “prove dei fatti”, e le ho condivise con agli altri. Dopo il confronto, è iniziata la simulazione della sentenza. Un gruppo dopo l’altro ci siamo espressi, contrastando le nostre posizioni, imparando ad utilizzare un lessico specifico e ad aspettare il proprio turno per controbattere.
La volete sapere la cosa più bella?


Io e altri ci eravamo anche vestiti eleganti! Giusto per entrare meglio nei personaggi che simboleggiano la legge. I giudici poi si sono riuniti e, in base alle argomentazioni ascoltate, le prove mostrate e il modo di esporre, hanno scelto il vincitore. Hanno vinto i contrari, abbiamo tutti accettato la vittoria e siamo usciti dal personaggio di avvocato per tornare ad essere i compagni di classe di sempre. È stata un’esperienza fantastica, che mi ha fatto realizzare molto meglio come delle persone mature dovrebbero confrontarsi. È stata anche una esercitazione sul testo argomentativo, ma svolta in forma orale. Trovo che sia stata un’idea geniale, che spero di fare di nuovo in futuro! Spero di sentire anche un “Silenzio in aula” nel prossimo Debate!
Bigiarini Serena 3B




Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.