Orizzonti: il silent book di Paola Formica
Orizzonti è un Silent Book “scritto”, anzi illustrato da Paola Formica. Il silent book infatti è un libro senza parole, formato da pagine con sole immagini. In questa storia il protagonista è un ragazzino di colore che cammina nel deserto. Si capisce che è scappato da un luogo di prigionia perché si intravede il filo spinato.
Dopo aver cammina molto, spunta dal deserto un camion. Il ragazzo decide di salire sul camion e al suo interno ci sono tante altre persone di colore. Sono così tanti che molti appena riescono a rimanerci sopra. A un certo punto il camion frena bruscamente e il ragazzino cade per terra.
Esausto per quello che gli è successo, non riesce a rialzarsi ma continua ad andare avanti nel deserto gattonando, fino a quando arriva in un punto dove vede altre persone vicino alla riva del mare. Le persone sono tante e salgono in una barca molto piccola; anche il ragazzino sale con loro. Arriva il buio e tutti stanno molto stretti. Si vede che hanno tutti paura perché i loro occhi bianchi sono spalancati. Nelle pagine successive compare solo il mare e la barca non c’è più.
Probabilmente tutti sono affondati e anche il ragazzino è annegato. Intanto nella spiaggia un altro ragazzino di pelle bianca trova sulla riva una grande conchiglia.
Nel disegno successivo si vede che sembrano toccarsi le mani dei due ragazzini, quello bianco e quello nero. Come mai? Il ragazzo dalla pelle bianca mette all’orecchio la conchiglia e inizia a sentire la storia dell’altro ragazzo di colore. Nel silent book è il lettore che si immagina la storia e io me la sono immaginata così.
Imparati Samuele 3B


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.