Il presepe vivente di Oliveto
Il presepe vivente a Oliveto si è svolto in due giorni. Il primo giorno non è andato come pensavo. Mi sono svegliato la mattina con il pensiero che sarebbe stata un’ottima giornata e all’inizio in effetti lo era, infatti c’era un sacco di cose belle. Però quest’anno c’era un pensiero che mi rendeva triste: prima di Natale, la facciata della chiesa è caduta, per fortuna non provocando feriti. Il presepe vivente serviva proprio alla ricostruzione della facciata.
Devo dire che, per essere un paese piccolo, è venuta tanta gente! C’erano un sacco di attrazioni, tra cui lo zampognaro, il fabbro, l’aquila… insomma, tutto era ricostruito come erano le città ai tempi di Gesù. La mia attrazione preferita era il pastore, perché con lui c’erano gli agnelli. Finita la prima giornata, siamo andati a mangiare e, appena arrivato a casa, mi sono subito tolto le scarpe per il mal di piedi!
Dopo una settimana c’è stato il secondo giorno del presepe vivente e ci è giunta la notizia che sarebbe venuto a trovarci il vescovo! Però la mattina ci erano scappate le pecore, quindi abbiamo passato un sacco di tempo a inseguirle e fare il “rodeo”. Alla fine, per fortuna, le abbiamo riportate dentro il recinto. Dopo pranzo è arrivato un sacco di gente, anche perché c’era il vescovo. In più a mio fratello hanno fatto un’intervista a sorpresa e sono stato felice per lui perché se l’è cavata molto bene! Queste giornate del presepe vivente per me sono state molto emozionanti.
Lorenza Avanzati 2B


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.