Fabbrica orafa in fiamme ad Arezzo
Ad Arezzo è accaduto un incidente che mi ha colpito particolarmente.
Questo avvenimento è accaduto in una fabbrica orafa specializzata nella lavorazione dei gioielli, dove una macchina da lavoro è esplosa, incendiando l’edificio.
Il fumo si vedeva anche a km di distanza dalla zona industriale in cui è successo l’incidente.
Il fatto è stato ancora più pericoloso del previsto perché all’interno della macchina vi erano molte sostanze tossiche che, a causa dell’esplosione, si sono sparse nell’aria intossicando diverse persone e provocando disagi anche alle persone che abitano nei dintorni. Sia i lavoratori che gli abitanti circostanti non hanno potuto più indossare i vestiti che avevano quando è successo l’incidente, ma neanche mangiare i cibi dell’orto o usare l’acqua del pozzo.
Questo incidente mi ha fatto riflettere su quante cose pensiamo essere innocue e invece possono essere molto pericolose.
Viola Riccucci 2D


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.