The Truman show -How’s it going to and?-
Durante l’ora di religione con il professore Renzacci Simone abbiamo guardato un film intitolato “The Truman show”. Il tutto è iniziato con la narrazione di un mito, tratto dalla filosofia platonica, che parla di un uomo imprigionato all’interno di una caverna nella quale lui ed altri schiavi sono abituati a vedere delle ombre proiettate con il fuoco, facendogliele apparire come reali. Uno di essi tenta di liberarsi ed uscire dalla caverna per vedere, per la prima volta in vita sua, la luce ed il mondo esterno.
Ecco, la trama del Truman show è all’incirca la stessa: Truman vive da 29 anni dentro ad uno studio televisivo, è infatti il protagonista di uno show sulla sua vita, ma lui stesso non ne è a conoscenza, è infatti circondato per tutto il tempo da attori che interpretano il ruolo di amici e parenti e da telecamere nascoste.
Durante il film però qualcosa non quadra, Truman si accorge di troppe pubblicità inserite senza contesto, giornali che riportano sempre le stesse notizie ed errori di funzionamento, come ad esempio la caduta di fari dal soffitto o la vista di alcuni camerini dove gli attori si preparavano.
Nel finale Truman tenta dunque di scappare superando la sua paura del mare, sia per conoscere la verità tenutagli nascosta per tutti questi anni, sia per ritrovare il suo vero amore, Sylvia, una ragazza allontanata dallo show molto tempo prima.
A noi questo film ha colpito molto, poiché la libertà è un diritto fondamentale per cui vale la pena di rischiare ed andare incontro a tutto. Libertà di cui tanto si parla oggi ma che, spesso, è una illusione dal momento che ognuno di noi in realtà può essere controllato anche dalla rete che invece ci promette protezione.
Inoltre il film presenta molti easter eggs, ovvero messaggi nascosti, che grazie alla spiegazione del professore siamo stati in grado di interpretare.
Sperando di avervi incuriositi, vi auguriamo una buona visione…
Per ora questo è tutto…Ah! E nel caso non ci rivedessimo, buon pomeriggio, buona sera e buona notte! (Cit. dal film)
Sennati V., Sacchetti M.S., Islamaj G.,Sasssoli I. 3 C


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.