Cosimo di Roger Olmos
“Cosimo” è un libro da sole immagini, chiamato anche “silent book”.
Non ha un titolo di copertina, però ha un disegno che “spoilera” la trama del libro.
Inoltre il titolo si trova sulla costola del libro, insieme al nome dell’autore, Roger Olmos. L’immagine della copertina mostra un ragazzo dei tempi passati, come si può capire dal suo abbigliamento e dalla sua acconciatura; non ha una vera e propria faccia ma ha un albero con del prato, un cane e un’altalena, quindi si capisce che si tratta di un giardino di una casa.
Ma adesso, vediamo come si legge un libro di sole immagini e che significato ha questo silent book.
Intanto si può solo osservare le immagini e capire che cosa succede.
Nelle prime pagine le illustrazioni fanno vedere la famiglia del protagonista: mamma, babbo, fratello e sorella. Sono persone ricche disegnate in modo un po’ strano, hanno un aspetto con particolari a volte inquietanti, ad esempio la sorella, vestita da suora, tiene in mano un piatto di lumache non molto invitante.
Una scena molto importante di questo libro è la seguente: il piatto di lumache che aveva preparato sua sorella appare in primo piano e le lumache sono lucide, viscide, sembra quasi che siano VIVE e che vogliano uscire da quel piatto! Sempre in questa immagine, il protagonista, Cosimo, si arrampica su un albero, quello che avevamo visto nella copertina, perché si rifiuta di mangiare quel piatto di lumache. Il babbo si arrabbia molto, e a quei tempi e in quegli ambienti disobbedire ai genitori era considerato gravissimo.
Il ragazzo passa tutta la notte in quell’albero, ma ci passerà anche tante altre notti, addirittura una vita intera! Riuscirà da lassù a trovare amici e addirittura una fidanzata.
Un brigante, che poi venne condannato a morte, gli aveva regalato molti libri, così Cosimo riesce ad avere pure una mini biblioteca. Una scena che mi ha particolarmente colpito è stata quella di Cosimo che salta tra un albero e l’altro e vorrei proprio sapere come è riuscito a trovare amici e la fidanzata rimanendo sempre in un albero.
Cosimo non scenderà mai più dall’albero, infatti quando invecchia e sta per morire, dal cielo compare una mongolfiera che lo porterà via e non lo farà vedere mai più. Questo silent book intitolato Cosimo rappresenta la storia, sotto forma di disegno, del romanzo di Italo Calvino intitolato Il barone rampante. In classe abbiamo detto quale scena ci ha più colpito e queste sono state le risposte:
– a me, come ho detto prima, quando Cosimo salta da un albero all’altro e quando trova amici e fidanzata;
– a Edoardo ed Emanuele S. quando Cosimo racconta dall’albero le storie alla sua mamma che è ammalata e che lo guarda dalla finestra;
– a Vincenzo, Tommaso e Samuele la scena in cui Cosimo sale sull’albero e, in primo piano, si vede il piatto di lumache, che è il responsabile di questa scelta coraggiosa;
– a Mehdi e Thomas l’immagine di Cosimo invecchiato diventato albero;
– a Lisa l’immagine dell’albero che ha le chiome come fosse una casa;
– a Serena la scena in cui arriva la mongolfiera per portare via Cosimo e Cosimo rappresentato come un vecchio albero;
– a Cassandra la scena in cui Cosimo tra gli alberi bacia una ragazza.
A tutti è rimasto impresso il fatto che Cosimo sia riuscito a rimanere sopra gli alberi per tutta la vita ed ha dimostrato di fare una scelta molto coraggiosa.
Elisabetta Guidi 3B




Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.