Quando Helen verrà a prenderti
Questa è la storia di una famiglia che si trasferisce in una casa costruita su una antica chiesa con annesso un cimitero. In questo cimitero avverranno strani incontri tra i componenti della famiglia, con l’attenzione puntata su una bambina di sette anni, Heather, che ricorda molto la bambina seppellita nel cimitero e che abitava nella vecchia casa.
Heather è una bambina che innervosisce perché dà sempre le colpe agli altri delle azioni cattive che lei fa, specialmente nei confronti della sorellastra Molly. Io al posto di Molly penso che mi sarei fatta di più gli affari miei e, forse, sarei stata il più gentile e paziente possibile con Heather per vedere se avessi cambiato idea nei suoi confronti e per vedere se la smetteva di minacciarla. Nelle minacce che Heather faceva a Molly c’era sempre il riferimento ad una certa Helen che sarebbe venuta a prenderla… da qui il significato del titolo.
L’autrice sembra mandare al lettore questo messaggio: non trasferirti mai in una vecchia chiesa che ha un cimitero accanto, specialmente se con te c’è una bambina di sette anni!
Il mio personaggio preferito è il Signor Simmons, il custode del cimitero che è a conoscenza di tutte le storie delle persone sepolte lì. Gli episodi che mi hanno colpito sono tanti e durante la lettura del libro ho provato diversi sentimenti: ansia, inquietudine, tensione, paura, ma anche curiosità, tristezza e divertimento, infatti ci sono anche scene che mi hanno fanno sorridere.
Per ricordarmi i sentimenti provati durante la lettura del libro, ho inserito nelle pagine corrispondenti dei post-it di colori diversi che indicano le diverse emozioni provate: inquietudine, tristezza, nervosismo, divertimento. Per ricordarmi anche gli episodi che mi hanno colpito, ho ricopiato frasi e parti del libro nel quaderno. Lo stile dell’autore è comprensibile e la storia è scritta in modo intenso e dettagliato.
Ho letto il libro in una settimana! Mentre leggevo, mi sembra di vedere un film horror al cinema e consiglio il libro a chi ha un debole per questo genere. Mi piacerebbe chiedere all’autrice se perfino lei ha provato paura mentre scriveva il suo libro.
Il voto per questa storia è 10!
Serena Bigiarini 2B





Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.