L’inquietante storia di Gabby Petito

Gabrielle Petito nata nel 1999, travel blogger girava il mondo in van con il suo fidanzato Rian.
Nata a Blue Point in America adorava viaggiare con il suo fidanzato il loro van, al tempo il profilo di Gabby Petito contava circa 800k di followers(ancora trovabile su instagram)postava foto di riserve naturali ovviamente quando il suo telefono prendeva il segnale, è stato questo a non far allertare i genitori perché era solita non rispondere per giorni per l’assenza appunto di wifi.
Con Brian Laundrei il suo fidanzato che lei amava moltissimo, a luglio2021 si erano dati la sfida finale cioè arrivare in Oregon prima di ottobre e con lui anche il freddo passando per Colorado, Utah e Wyoming proprio nel loro canale YouTube chiamato Nomadik statik avevano pubblicato un solo video che ha totalizzato 2,9 milioni di visualizzazioni, sembrava felice come lo era nel suo ultimo post su instagram aveva postato una foto risalente al 26 agosto mentre teneva una zucchetta in lana tra le mani e con un vestito elegante anche se non era molto solita a pubblicare foto eleganti ma in tuta o vestiti comodi e poi il nulla più totale.




L’ultima volta è stata vista all’interno del Grand Teton National Park in Wyoming e il 24 ha fatto l’ultima videochiamata con la madre. Il 30 agosto Brian torna a casa senza Gabby e la famiglia ne ha denunciato la scomparsa dopo 10 giorni.
11 Settembre, Brian viene interrogato dagli inquirenti ma si rifiuta di rispondere.
Verso fine settembre viene ritrovato un corpo e sembra proprio quello di Gabby. Nel frattempo si scopre che il fidanzato dopo un weekend con la famiglia, anche se loro stessi hanno detto agli inquirenti che non sapevano dove fosse andato, era scomparso; il suo corpo viene ritrovato verso la fine di ottobre, gli inquirenti pensano che Brian si sia suicidato preso dai sensi di colpa; sembra che così sia finito un caso di cronaca nera.
Angeli Leonardo 3 C


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.