La casa di carta
Siccome nel blog c’è già un post su una delle serie che ho apprezzato di più, La casa de Papel, vi parlerò di quello che mi ha colpito maggiormente di questa serie, visto che le serie tv sono uno dei miei passatempi preferiti.
Questa è una serie che parla di 12 rapinatori che decidono di darsi dei nomi di città, come Nairobi, Helsinki e Berlino, e sono comandati dal “professore”, che è un uomo che vuole replicare la rapina di suo padre rimasto ucciso da un poliziotto in un supermercato.
I nomi delle città servono per non conoscersi e non farsi conoscere.
I rapinatori si vestono con tute rosse e maschere del pittore Salvador Dalì. Il primo colpo avviene alla Zecca di stato in Spagna e il secondo nella banca di Spagna.
I rapinatori vogliono rubare la riserva d’oro nazionale, ma il caveau possiede un sistema di sicurezza che lo fa allagare, così loro indossano delle tute da sub, si immergono nel caveau, prendono i lingotti d’oro e li fanno sciogliere, rimodellando l’oro in palline.
Potrebbero venire in mente queste domande:
Vorranno portare via le palline attraverso i buchi da dove esce l’acqua?
Lo scoprirete solo se anche voi inizierete a seguirla.
Fatelo, perché la serie è molto avvincente.
Il titolo “La casa de papel”, cioè “La casa di carta”, si chiama così perché nella prima serie si vede che dentro la Zecca si stampano le banconote.
Gabriele Troia 1B



Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.