Le cronache di Narnia
Sette libri? Non ce la farò mai a leggerlo!
Questa è la prima cosa che ho detto quando i miei genitori me lo hanno proposto.
Da quel momento quel libro l’ho lasciato da parte, fino a quando un mio parente non decise di regalarmelo. E così sono iniziate le mie avventure in questo mondo incantato creato dalla fantasia di C. S. Lewis, uno scrittore molto amico di J. R. R. Tolkien, che ha scritto “Il Signore degli Anelli”.
Il libro più conosciuto è “Il leone, la Strega e l’armadio”, di cui hanno fatto il film, che molti credono essere il primo di questa saga. Questo libro è il primo che è stato scritto, ma ad introdurlo c’è “Il nipote del mago” che racconta la creazione di Narnia, dei suoi abitanti e, in particolare da dove viene la Strega, che pretende di essere la regina di Narnia.
La storia prosegue poi nel libro “Il leone, la Strega e l’armadio”, dove si parla di quattro ragazzi, Peter, Susan, Edmund e Lucy che, passando attraverso un armadio, si ritrovano in un altro mondo: Narnia.
Essi hanno il compito di sciogliere l’incantesimo della Strega Bianca, che rendeva tutto sempre inverno, ma mai Natale. Vengono aiutati dal leone Aslan, il vero re di Narnia. La storia prosegue con altri libri uno più bello dell’altro: “Un cavallo e il suo ragazzo”, “Il principe Caspian”, di cui hanno fatto anche il film, “Il viaggio del veliero”, anche di questo hanno fatto il film, “La sedia d’argento” e “L’ultima battaglia”.
Questi libri mi sono piaciuti tantissimo e non saprei scegliere quello che mi piace di più (forse il quinto… o l’ultimo?). Ho guardato anche i film, che mi sono sembrati fedelissimi al libro e bellissimi. Vi consiglio comunque di leggere prima i libri.
Questo libro mi ha fatto riflettere molto su tanti aspetti della vita, perché ha dei significati particolari, che spesso riguardano la religione cristiana.
È un libro bellissimo, e il mio personaggio preferito è Aslan. Per chi ha letto, o leggerà, “il Leone, la Strega e l’armadio”, e vuole approfondire qualcosa su di esso, consiglio il libro “Tutti i segreti de “Il Leone, la Strega e l’armadio”, molto carino, contenente quiz, consigli e esperimenti (non ufficiali).
Fra tutti i libri che ho letto questo è il mio preferito, per me non ce n’è uno che lo abbia superato.
Vi consiglio ancora caldamente di leggerlo, o se proprio non volete, almeno date un’occhiata a Tutti i segreti de “il Leone, la Strega e l’armadio”.
Chiara Sbrighi1B




Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.