Hanako-kun – I sette misteri dell’Accademia Kamome
Hanako-kun, nonché uno delle mie anime (forma televisiva) o manga (fumetti originari del Giappone, in forma cartacea ma che si possono leggere anche online) preferito, narra di un fantasma di nome Hanako, che costituisce uno dei sette misteri dell’accademia Kamome.
Il quale secondo le leggende metropolitane giapponesi risiede nel bagno femminile dell’accademia, e se invocato può avverare qualsiasi desiderio, a patto di ricevere qualcosa in cambio. Un giorno Nene Yashiro, una studentessa del primo liceo appassionata dell’occulto riesce ad imbattersi in Hanako che esaudisce il suo desiderio sul trovare l’anima gemella e rimanerne unita da un forte legame grazie a delle squame di sirena speciali, che però si riveleranno un’arma a doppio taglio, perché la malediranno, legandola al mondo marino ed Hanako stesso. Da quel giorno la vita di Nene cambierà drasticamente, diventerà infatti l’assistente di Hanako con il quale inizieranno le loro avventure tra gli altri sei misteri che popolano l’istituto.
La prima stagione dell’anime è composta da 12 episodi, di circa mezz’ora ciascuno, riguardanti gli altri misteri scolastici. La seconda stagione non è ancora uscita mentre i volumi, che sono ancora in fase di sviluppo, sono 13, che nonostante non siano pochi, sono una lettura veloce, non molto impegnativa e con a volte più immagini che testo, che però non significa che sia un’opera da bambini o non possa appassionare. Personalmente a me piace molto, e la consiglio a tutti quelli che vogliono provare una lettura diversa dai libri e a chi in generale piace il genere scolastico, misterioso ma anche un po’ comico.
Emma Mascheri 2C


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.