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La partita di rugby allo stadio di Firenze

Sentire la notizia che potevamo partecipare ad una partita di rugby a Firenze durante l’orario di scuola è stato bellissimo. Non ci ho pensato neanche due secondi e ho detto di sììììì!!

Così il 12 novembre, a metà della terza ora, abbiamo lasciato la scuola e siamo partiti in treno in direzione Firenze. Che emozione!

Prima di trovare il posto in cui sedersi siamo andati su e giù per tutto il treno, poi ci siamo messi seduti e siamo partiti. Ci aspettava un lungo viaggio, ma io mi ero preparato, infatti avevo portato con me la Nintendo Switch. Dopo due giochi però mi ero già annoiato, così mi sono messo a guardare il telefono e ho visto che c’era anche una discussione successa nella chat della scuola. Appena siamo scesi dal treno non capivo niente a causa della grande confusione. Mi sono ritrovato sopra un ponte di ferro della ferrovia e, dato che soffro di vertigini e mi fa impressione veder passare sotto tremi a 230 km orari, ho attraversato il ponte con un’ansia assurda! Appena arrivato vicino allo stadio sentivo nel mio corpo salire l’adrenalina e, appena entrato, non ho fatto in tempo a sedermi che la squadra di rugby dell’Italia stava già vincendo 3 a 0 contro l’Australia!

La partita è continuata e io già dopo poco tempo avevo finito la voce per gridare a squarciagola tante di quelle volte FORZA AZZURRI!!!!! Dentro allo stadio era tutto un altro mondo: gente che urlava, gente che gridava “Forza Azzurri!”. L’adrenalina saliva quando stavano per fare meta e quando si faceva punto! E ci scoraggiavamo quando punto lo facevano gli altri. Non respiravo quasi per colpa della troppa suspense. Ecco perché ero viola melanzana! Quando abbiamo vinto, tutto lo stadio ha iniziato a rimbombare per il troppo chiasso! Alla fine era stato tutto così bello che non volevo più andarmene, ma subito dopo mi sono arreso perché ero troppo stanco.

Allora abbiamo ripreso il treno per tornare a casa, ma non è stato facile mettersi seduti perché era tutto pieno e alla stazione di Arezzo è arrivata anche la polizia perché una persona aveva bevuto troppo. In macchina mi sono messo a dormire, anche perché arrivato a casa la giornata non era ancora finita, infatti dovevo andare ad un compleanno.

È stata una giornata piena e emozionante.

Lorenzo Avanzati 2B