La leggenda di Berenson di Alessandro Zannoni
Un ragazzo di nome Michelangelo viveva in Darsena con suo padre, in un campeggio sulle rive del fiume. Un giorno il padre comprò una vecchia barca da sistemare e Michelangelo, soprannominato Mongi, passava il tempo a ripararla e sistemarla.
Durante i suoi lavori trovò un taccuino che parlava di una leggenda: la leggenda di Berenson.
Questa leggenda narra di un pittore di nome Berenson che era vissuto all’epoca del nazismo.
Nei suoi quadri, a osservarli bene, potevano trovarsi degli indizi che portavano ad un tesoro, così va alla ricerca dei quadri e cerca di nasconderli in un posto segreto della barca.
Ma succedono delle cose…
Il voto che do al libro è 8 e mezzo e lo consiglio alle persone a cui piace leggere libri d’azione.
Tommaso Falsetti 2D

Alessandro Zannoni 
copertina del libro


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.