Il segreto della bambina sulla scogliera
di Lucinda Riley
Il libro parla di Grania, una donna che ha subito un grande schock e che per superare il trauma si trasferisce da New York in Irlanda, dove vivono i suoi genitori. Qui trova lavoro fa la baby sitter per una bambina di nome Aurora. Lei non lo sa, ma le due erano state unite in passato da un grande segreto. Grania si affeziona molto ad Aurora e le fa scoprire il grande talento naturale che possiede per la danza. Nel corso del tempo Grania riesce a creare un legame d’amore con una persona molto importante per la bambina.
Intanto a New York suo marito aveva combinato un grande danno con un’altra donna e quando la donna ne viene al corrente, insieme ad Aurora farà un danno ulteriore…
Personaggi principali: Grania, una donna semplice e gentile dal fascino naturale, Aurora una bambina con folti riccioli rossi, Kathleen una madre molto premurosa, Alexander un padre di Aurora assente per la figlia ma allo stesso tempo molto benestante, il resto della famiglia di Grania e il marito Matt.
Diciamo che questo libro si distacca molto dai miei standard di lettura, ma mi ha colpito lo stesso. E’ un libro scorrevole e ha tante “curve” (o colpi di scena) nel plot, tanto che quando sembra che tutto torni alla normalità succede sempre ciò che non ti aspetti. Consiglierei il libro a chi è amante dei colpi di scena inaspettati.
Lo stile della scrittrice è bel comprensibile ma molto accattivante, non usa parole difficili, ma un po’ più di fatica a seguire si fa quando compaiono dei flashback e si parla di e fatti successi nel passato.
Questo è l’incipit: “La minuscola sagoma era pericolosamente vicina al ciglio della scogliera. I lunghi capelli rossi sventolavano sulle sue spalle, agitati da un forte vento.”
Come vedete la scrittura è molto semplice ma allo stesso tempo interessante, come questa descrizione iniziale che appare molto dettagliata.
Come voto finale darei un bel 9 e mezzo.
Lucci Lisa 3B


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.