Reportage da Nizza
Soggiorno a Niza settembre-ottobre 2022.

La mattina successiva il nostro arrivo a Nizza, il prof.Giubbolini Cesare, insegnante di italiano al collège Roland-Garros e con il quale siamo in contatto da due anni attraverso il progetto eTwinning, è venuto al nostro albergo a prenderci per accompagnarci alla scuola. Arrivati al collège, dopo il suono della campanella siamo saliti al primo piano dove abbiamo conosciuto i nostri corrispondenti che sono stati molto gentili e ospitali, inoltre abbiamo visitato la scuola e abbiamo partecipato ad alcune lezioni; è stato veramente emozionante!.

Il pomeriggio, come i professori ci avevano promesso, siamo andati alla PROMENADE DES ANGLAIS, questo ci ha fatto rimanere a bocca aperta!

LA DOLCERIA
Il terzo giorno siamo andati alla Dolceria «FLORIAN», avrei voluto comprare tutto alla vista di quelle caramelle, cioccolate e marmellate invitanti!
Per andare in qualunque luogo passavamo sempre davanti alla Promenade.
Alla Dolceria, avevamo la guida in francese che ci ha spiegato come si producevano tutti i tipi di dolci


PARC PHOENIX
In questi dieci giorni siamo anche andati a visitare un parco naturale, ovvero il «PARCO PHOENIX», qui ci hanno accolto molto bene e prima di iniziare a visitare il parco ci hanno spiegato come le scimmie potrebbero riavere o non perdere la propria famiglia.
Inoltre le guide in francese ci hanno permesso di migliorare la nostra pronuncia e soprattutto di saper comunicare meglio.

PICASSO e RENOIR
L’uscita al museo di Picasso, ci ha permesso di conoscere meglio l’artista, il suo stile ed alcune delle sue opere; mentre quando siamo andati a Cagnes-sur- Mer abbiamo potuto visitare la casa museo di Renoir, che fu un pittore molto importante tra gli artisti francesi dell’impressionismo tra l’800 ed il ‘900.
MONACO
Il penultimo giorno, siamo andati a Monaco. Eravamo già felici di essere a Nizza, arrivati a Monaco si è aperto un altro mondo, una bellezza indescrivibile!
Le Musée Océanographique, sempre con l’accompagnamento di una guida in francese è stato uno spettacolo. Il pomeriggio lo abbiamo passato a Monte-Carlo dove, percorrendo per un tratto la famosa pista di F1 siamo giunti al Casinò dove facevano bella mostra di sé molte auto di lusso tra le quali Ferrari, Maserati, Rolls Royce e tante altre.
Un soggiorno indimenticabile.
Menchetti Teresa 3A
au collège



à la mer sur la promenade des anglais



au parc Phoneix








chez Florian



chez Renoir



Monaco e Monte-Carlo












Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.