Danza aerea…che passione
La danza aerea è il mio sport preferito che pratico da tre anni.
Secondo me è molto bella e divertente, anche perché si può praticare attraverso diversi attrezzi, tipo quelli che per ora sto usando io, cioè cerchio e tessuto.
Il tessuto è solitamente nero, ma può anche essere di diversi colori come rosso o blu.
Il tessuto puoi metterlo in diversi modi, ad esempio per alcune figure bisogna intrecciare le “punte” per formare una specie di treccia.
Il cerchio è fatto in ferro e rivestito con scotch apposta per far “attaccare” le mani e migliorare la presa.
È appeso con una lega resistente che può essere piegata anche su se stessa per alzare il cerchio.
Il cerchio è il mio attrezzo preferito perché ti ci puoi divertire, ma ti puoi anche fare male, e poi ci puoi fare diverse figure.
Le mie figure preferite sono 3: la Cleopatra, il tatuaggio e il carpiato.
La Cleopatra consiste nel salire nel cerchio, appoggiare la schiena in un lato del cerchio e mettere nell’altro lato i piedi uno sopra l’altro, con le mani che tengono la cima del cerchio.
Il tatuaggio fa malissimo per chi inizia da poco danza, ma con il tempo, a forza di provare, non senti più nessun dolore. Devi mettere la piega del gomito appoggiata nel cerchio e poi darti una piccola spinta, ma vi do un consiglio: non tenete il braccio del cerchio rigido ma disteso, perché altrimenti sentirete più male.
Il carpiato invece secondo me è facile, basta mettere l’impugnatura rivolta verso di te e darti un po’ di spinta per far passare i piedi con la punta tesa nello spazio tra te e il cerchio, e poi restare più giù che puoi con gambe e piedi tesi e poi fare il processo contrario per tornare su.
Ce n’è solo uno di movimenti che odio ed è il cervo, perché è complicata e non mi riesce.
Alessia Benigni 1B





Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.