“Lettera alla madre”
Il 27 gennaio 2022 la nostra scuola ricorda la giornata della memoria presentando alle classi terze uno spettacolo intitolato “Lettera alla madre”.
L’attrice, Alessandra Bedino e la musicista, Claudia Bombardella, hanno interpretato con la loro magistrale bravura la testimonianza di una adolescente deportata ad Auschwitz e sopravvissuta:
quest’ ultima, una volta adulta, avrà un dialogo con sua madre, morta nelle camere a gas.
La mamma, interpretata da una luce blu, ascolta sua figlia urlare, sfogarsi e scusarsi per i suoi comportamenti, rinfacciandole l’ infanzia terribile che, dal suo punto di vista, le ha fatto vivere.
La musicista accompagnava le parole dell’attrice con strumenti e lingue di diverse etnie (tutte derivanti dall’ebraico), rendendo lo spettacolo più accattivante ed emozionante.
L’ interprete è stata impeccabile nel recitare la sua parte, facendo risaltare lo squallore e il dolore di quei momenti.
Lo spettacolo, seppur interessante e toccante per le tematiche trattate e per la musica di sottofondo, ci è apparso un po’ troppo forte e, in alcune parti, piuttosto difficile da comprendere, anche da un punto di vista linguistico ( forse un po troppo “crudo” per la nostra età e sensibilità ).
Naturalmente lo spettacolo è stato molto importante per le emozioni che ha cercato di suscitare in ognuno di noi: l’ incenso bruciato emanava un odore che ha portato le nostre menti a ciò che è successo in quelle terribili camere a gas e orribili forni crematori.
“Non ho avuto il coraggio di agire, di riscattare la mia dignità, di diventare un essere umano“
Edith Bruck
Milighetti Matilde, Faralli Camilla, Ciardi Carlotta 3C







Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.