La vittoria di Sinner
Jannik Sinner è un campione di tennis italiano che ha trionfato agli Australian Open vincendo dopo un recupero di due set che lo davano in svantaggio contro il russo Danill Medvedev.
Questo è stato il punteggio dei set: 3-6, 3-6,6-4, 6-4 e 6-3, il punteggio finale.
E’ stata una vittoria storica per il tennis italiano e l’ultimo tennista italiano ad avere ottenuto un successo simile è stato, 48 anni fa, Adriano Panatta al Roland Garros.
Medvedev perde un’altra finale Slam, cosa che le era successa due anni fa contro lo spagnolo Rafeel Nadal sempre a Melbourne. Sinner ha giocato una partita emozionante e ha vinto dopo 3 ore e 46 minuti, finendo nell’ Olimpo del tennis mondiale.
Da quanto ho potuto capire dalla conferenza stampa e dalle sue interviste, Sinneri mi sembra una persona molto umile e gentile e sono contento che abbia vinto.
Sono contento che il suo impegno sia stato premiato e che sia arrivato a questi livelli con passione e umiltà.
Vincenzo Magi 3B
Qui alcune sue interviste


Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.