Lezione 13 – 11 aprile 2025
Il racconto breve
La lezione di oggi è tutta dedicata ad una tipologia di testo particolarissima: il racconto breve, anzi brevissimo.
Come dice lo scrittore americano Edgar Allan Poe, “Il racconto è la forma che più del romanzo risulta adatta a rappresentare la frammentarietà del reale” e, proprio perché breve, coinvolge il lettore per renderlo protagonista attivo, visto che deve essere fatto uno sforzo di immaginazione per inquadrare il racconto in un contesto più ampio.
Un altro scrittore, Julio Cortazar, afferma che “il racconto è paragonabile alla fotografia: ciò che entra nell’inquadratura non è la realtà tutta, ma un ritaglio, un’esplosione del quotidiano, che mostra come racconto possano diventare le cose più piccole e banali”.
Esistono racconti che sono composti da poche parole, eppure sono molto potenti e in grado di mettere in moto fantasia, creatività e immaginazione.
Oggi ci siamo concentrati su questo, scritto dallo scrittore americano Augusto Monterroso:
IL DINOSAURO
Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì

A partire da questo racconto brevissimo, i “piccoli scrittori” hanno ideato storie che prevedessero al suo interno questa frase inserita in modo logico e coerente: ecco, quindi, che il dinosauro appare come il mostro preistorico, ma anche come un tenero pelouche regalatoci da una persona cara.
Ma non è finita qui.
Il racconto creato viene trasferito in un mini-libretto e fissato all’apice della bustina di un filtro da tè, così che possa essere letto nel tempo di attesa della preparazione del tè all’interno di una tazza.
Carino, vero?
Ora non ci resta che augurarvi buona lettura e anche buon ascolto, visto che alcuni racconti hanno la possibilità di essere ascoltati via audio.
E buona merenda a tutti con tè, biscotti e… mini-lettura relax.












Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.