I palloncini della “memoria”
Il 27 Gennaio si ricorda la Giornata della memoria. Per questa occasione abbiamo pensato di realizzare dei palloncini colorati su cui noi alunni delle classi prime abbiamo scritto dei pensieri o delle parole inerenti le emozioni ed i sentimenti suscitati in questo giorno così importante.
Tutti i nostri palloncini sono stati attaccati ai cancelli della scuola… che emozione!
Il 27 Gennaio del 1945 è avvenuta la liberazione del Campo di sterminio di Auschwitz; a tale tragedia sono sopravvissuti alcuni testimoni importanti, tra i quali : Andra e Tatiana Bucci e Liliana Segre. Ci ha colpito molto ascoltare le loro testimonianze. Andra e Tatiana sono state deportate all’età di quattro e sei anni e ancora oggi sono testimoni attive che raccontano ai giovani nelle scuole cosa accadeva all’interno di quei freddi campi di concentramento.
Liliana Segre fu espulsa dalla scuola perché ebrea e come di improvviso si ritrovò su un treno che la stava portando dove lei non avrebbe mai immaginato.
A dire la verità chiunque saliva in quel treno non sapeva dove stesse andando… Fortunatamente lei fu scelta per lavorare in una fabbrica e fu risparmiate alla morte.
E’ importante ricordare questo giorno perché la storia ci insegna a non ricommettere errori di questo tipo.
E’ per questo che i nostri palloncini colorati rappresentano il RICORDO, la SPERANZA e la VITA.
Irene D’Antonio, Nicole Pericchi, Valentina Sennati, Maria Sole Sacchetti, Anita Fondelli, Gaia Rovai 1C





Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.