5 domande per i professori
Le 5 domande che tutti gli alunni vorrebbero fare ai loro professori
– Cosa fanno i professori in sala insegnanti? Cioè chiacchierate delle vostre cose oppure preparate le lezioni dell’ora successiva?
Tutti noi ci facciamo questa domanda perché quella sala misteriosa in cui è vietato entrate agli alunni ci fa morire dalla curiosità!
– Da alunno ti saresti stato simpatico o antipatico come professore?
Dai prof dovete confessare che anche quando eravate ragazzi voi c’erano professori che vi stavano più simpatici e altri un po’ meno.
– Come fate a rimanere sempre seri? Non vi viene mai da ridere a quache nostra battuta?
A volte in classe parte qualche battuta a cui noi alunni ridiamo per lezioni intere, come fate voi a rimanere così impassibili non riusciamo a capire
– Tra voi professori sparlate mai di qualche alunno?
Spesso noi alunni pensiamo di stare anmtipatici a qualche prof e ci chiediamo sempre se poi quel/quella prof parla male di noi ad altri prof.
– Vi piace spettegolare degli “inciuci” tra i ragazzi della scuola?
Sappiamo tutti che siete curiosi delle nostre vite e spesso ci chiediamo se ne parlate anche a nostra insaputa.
Ho deciso allora di fare un piccolo sondaggio ed ho chiesto ad alcuni professori di scuola se potevano risondere alle mie domande, le risposte sono state queste:
– Alla prima domanda tutti i professori mi hanno detto in realtà la sala insegnanti è come una sala in cui possono stare tra di loro e chiacchierare un po’ oppure preparare materiali, aggiornare il registro ecc.
– Alla seconda quasi tutti mi hanno risposto che si sarebbero stati simpatici perché i professori dei loro tempi non erano per niente come oggi, erano impassibili per niente comprensivi e forse a volte anche menefreghisti.
– Alla terza domanda alcuni mi hanno risposto che comunque spesso vorrebbero ridere, ma magari non è la situazione adatta mentre altri mi hanno detto che spesso le nostre battute non le trovano divertenti.
– La risposta alla quarta domanda è stata assolutamente no, hanno detto che solitamente non si parla mai male di alunni semplicemente si confrontano per parlare magari delle nostre difficoltà ed il nostro comportamento.
– All’ultima domanda mi è stato detto da alcuni professori che sono sempre un po’ curiosi, ma questo non perché vogliono sapere gli affari nostri, sono curiosi perché i nostri primi amori ricordano i loro, altri invece mi hanno detto che non gli interessa molto ciò che facciamo basta che questo non porti problemi a scuola.
Anna Di Maio 3B




Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.