Lezione 2 – 24 gennaio 2025
A tutta creatività
partendo da ritagli di parole riprese dai titoli di giornale.
Tante storie, tanti personaggi, tante connessioni lessicali tramite la tecnica del cut-up.
Per scrivere in modo creativo e divertente come non mai!
“Si possono ricavare notizie di avvenimenti assurdi, sensazionali o semplicemente divertenti ritagliando i titoli dei giornali e mescolarli tra loro.
Si possono comporre interi poemi, forse senza senso ma non senza fascino, con un giornale e un paio di forbici.
Io non sostengo che questo sia il modo più utile di leggere il giornale, né che esso debba essere introdotto nelle scuole solo per essere fatto a pezzi. La carta è una cosa seria. La libertà di stampa pure. Ma il gioco non lede il rispetto per la carta stampata, anche se può servire a scoraggiarne il culto. E infine anche inventare storie è una cosa seria”
Lo dice Gianni Rodari nella Grammatica della fantasia.
Maestro migliore non potevamo averlo.




















Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.