{"id":3079,"date":"2022-11-24T23:59:00","date_gmt":"2022-11-24T22:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/?p=3079"},"modified":"2022-11-22T22:39:09","modified_gmt":"2022-11-22T21:39:09","slug":"intervista-a-tatiana-pepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/2022\/11\/24\/intervista-a-tatiana-pepe\/","title":{"rendered":"Intervista a Tatiana Pepe"},"content":{"rendered":"<!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD HTML 4.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/REC-html40\/loose.dtd\">\n<html><body><p>Lo scorso anno in classe avevamo letto l&rsquo;albo illustrato &ldquo;<strong>Diario di una rondine<\/strong>&rdquo; (qui il <a href=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/2022\/04\/04\/diaro-di-una-rondine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LINK<\/a> del nostro post sul libro ) e avevamo scritto alla traduttrice dal russo, <strong>Tatiana Pepe<\/strong>, per farle un&rsquo;intervista.<br>\nLa settimana scorsa lei ha risposto a tutte le nostre domande in modo molto approfondito e abbiamo imparato tante cose!<br>\nCi ha salutato dicendoci che, purtroppo, ancora la guerra tra Russia e Ucraina continua, anche se in forme un po&rsquo; mutate rispetto all&rsquo;inizio, e che bisogna sempre considerare per prima cosa la sofferenza di tutte le persone che sono coinvolte.<br>\nPoi ha risposto a tutto quello che le avevamo chiesto.<br>\nQui le nostre domande e, sotto, le sue risposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando &egrave; nata la tua passione per la lingua e la cultura russa?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana<\/strong>: <em>La mia passione per la lingua (e poi per la cultura, la letteratura e la musica) russa inizia nel lontano 1998 quando mi sono iscritta alla Facolt&agrave; di Lingue e ho scelto di provare a frequentare i corsi di russo solo perch&eacute; porto questo nome. Tatiana &egrave; un nome molto diffuso nelle culture slave &ndash; se avrete modo di leggere i grandi classici russi, di Tatiana ne troverete davvero tante! Mia mamma lo scelse leggendo &ldquo;Lettere dal carcere di Gramsci&rdquo;, in cui Antonio Gramsci scrive a sua moglie e sua cognata, Tatiana &Scaron;ucht, che erano appunto di origini russe. Eh s&igrave;, imparare un nuovo alfabeto, il cirillico, non &egrave; stato semplice, sono riuscita a leggere speditamente in russo quasi alla fine del primo anno di universit&agrave;: la presenza dei casi (non so se avete in mente come funziona una lingua quando la sua struttura si basa sull&rsquo;utilizzo dei casi, ma pensate al latino o al tedesco) e i caratteri dell&rsquo;alfabeto diversi da quelli a cui ero abitua hanno richiesto un po&rsquo; di fatica. Pero, vi assicuro, ne &egrave; valsa la pena<\/em>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sei stata in Russia tante volte? C&rsquo;&egrave; qualche posto in quel paese che vorresti vedere e non hai ancora visto?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana<\/strong>: <em>Sono stata in Russia tantissime volte, quando studiavo all&rsquo;universit&agrave; trascorrevo sempre il mese di luglio a San Pietroburgo<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3077 alignright\" src=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/01Tatiana3D-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/01Tatiana3D-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/01Tatiana3D-392x272.jpg 392w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/01Tatiana3D-130x90.jpg 130w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/01Tatiana3D.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>, per studiare ma anche per vivere quella realt&agrave; pi&ugrave; da vicino. E l&rsquo;anno in cui ho scritto la mia tesi sono rimasta per pi&ugrave; tempo per poter frequentare le biblioteche dove erano conservati i manoscritti antichi di cui volevo occuparmi. Poi, quando ho iniziato a lavorare, ho sempre scelto aziende in cui c&rsquo;era la prospettiva di viaggiare e cos&igrave; per circa 11 anni ho fatto avanti e indietro dalle citt&agrave; russe tantissime volte. In realt&agrave; non solo russe, ma anche delle ex repubbliche dell&rsquo;Unione Sovietica. Sono stata ad Almaty, Astana, Baku, Tashkent, Samarcanda ecc.<br>\n<\/em><em>Cosa vorrei vedere ancora? Al momento ho due grandi desideri: fare la transiberiana Mosca-Vladivostok e visitare la penisola della Kamchatka.<\/em><\/p>\n<p><strong>Davvero la vodka &egrave; cos&igrave; diffusa e davvero le donne russe sono cos&igrave; belle?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana: <\/strong><em>Oh, la vodka s&igrave;, &egrave; davvero molto diffusa e anche le donne russe, devo ammetterlo, sono molto belle!<br>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i tuoi piatti pi&ugrave; diffusi in Russia e quali sono quelli che preferisci?<br>\nTatiana:<\/strong> <em>I miei piatti russi preferiti sono: i bliny<strong>,<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3080 alignleft\" src=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/03Tatiana3D-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/03Tatiana3D-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/03Tatiana3D.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <\/strong>che assomigliano alle nostre cr&ecirc;pes e son focaccine di farina e lievito di forma rotonda ma non troppo grandi che vengono servite generalmente con panna acida, o smetana; il bor&scaron;&#269; (traslitterato anche borchsh), una zuppa a base di barbabietola la cui origine &egrave; probabilmente ucraina ma che &egrave; diffusa in tutti i paesi slavi; i pelmeni (o ravioli della Siberia). Quella che invece noi chiamiamo &ldquo;insalata russa&rdquo; &egrave; un piatto nato in Russia da un cuoco belga, Olivier, che la prepar&ograve; per la prima volta nel ristorante di lusso Hermitage di Mosca negli anni &rsquo;60 del XIX secolo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come &egrave; strutturata la scuola russa?<br>\nTatiana:<\/strong> <em>I ragazzi<\/em><em> russi frequentano la scuola secondo questo sistema: il primo ciclo inizia quando i bambini hanno 7 anni e dura 4 anni (questo ciclo corrisponde alla nostra scuola primaria); il secondo ciclo inizia il quinto anno e dura dagli 11 ai 16 anni (le nostre scuole secondarie di primo grado); terminati i primi 9 anni di scuola, gli studenti russi conseguono un attestato finale e non hanno pi&ugrave; l&rsquo;obbligo di proseguire. Possono iscriversi al grado superiore della stessa scuola, che dura 2 anni, scegliere un Liceo (una scuola professionale) della durata di 3 anni o andare al College (una scuola a indirizzo tecnico) che dura 4 anni. Anche l&rsquo;Universit&agrave;, ovviamente, &egrave; facoltativa.<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><strong>C&rsquo;&egrave; una favola o una storia della tradizione russa a cui sei particolarmente legata?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana<\/strong>: <em>La tradizione russa &egrave; piena di favole e racconti popolari, ma se dovessi sceglierne due per voi direi <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3078 alignright\" src=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/02Tatiana3D-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/02Tatiana3D-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/02Tatiana3D.jpg 533w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/>&ldquo;La rapa gigante&rdquo; di Aleksej Tolstoj e &ldquo;Il riccio nella nebbia&rdquo;, cortometraggio ideato nel 1975 dal famoso regista Jurij Nor&scaron;tejn<\/em><em> negli studi della &ldquo;Sojuzmultfilm&rdquo; sulla base di una fiaba di Sergej Kozlov. <\/em><em>Se volete guardarlo, &egrave; uno tra i pi&ugrave; belli della scuola del cinema russo (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KIE6sKI9FZU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LINK<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E il freddo russo &egrave; davvero cos&igrave; terribile?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana: <\/strong><em>La Russia &egrave; tradizionalmente associata alla neve e al freddo, ma dipende ovviamente dalla zona del Paese e anche da come umidit&agrave; e vento cambiano la percezione. A proposito. sapevate che la Russia conta ben 11 fusi orari (record mondiale)?! E che ci sono Repubbliche della Federazione Russa che ne hanno 3, come la Jacuzia? E piccola curiosit&agrave;: poich&eacute;<\/em><em> la Russia &egrave; sempre in regime di ora solare, la differenza di orario varia nel corso dell&rsquo;anno. Prendiamo per esempio Mosca. Quando in Italia c&rsquo;&egrave; l&rsquo;ora solare, la capitale russa sar&agrave; due ore avanti rispetto a Roma; quando in Italia c&rsquo;&egrave; l&rsquo;ora legale sar&agrave; invece avanti solo di un&rsquo;ora.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3081 alignleft\" src=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04Tatiana3D-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04Tatiana3D-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04Tatiana3D-1024x771.jpg 1024w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04Tatiana3D-768x578.jpg 768w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/04Tatiana3D.jpg 1078w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/>Ma torniamo al famigerato freddo russo. Le citt&agrave; pi&ugrave; fredde si trovano in Siberia e nell&rsquo;Estremo Oriente. Temperature di -40&ordm;C gradi sono comuni, l&rsquo;inverno inizia a ottobre e dura fino a maggio, e neppure in estate la neve ha sempre il tempo di sciogliersi. Una fotografa della citt&agrave; di Pevec una volta ha dichiarato &ldquo;a temperature inferiori a -45&ordm;C, gli alunni delle classi dalla prima elementare alla terza media possono non frequentare le lezioni, ma questo non si applica agli studenti delle scuole superiori.&rdquo; Invece, i residenti delle citt&agrave; del sud della Russia non vedono spesso la neve. A Mosca la temperatura pu&ograve; scendere alcuni giorni fino a -20&ordm;C in inverno (e io li ho provati i -20 moscoviti!), anche se nel centro della citt&agrave; fa pi&ugrave; caldo che in periferia. Nella capitale ci sono inverni molto nevosi e ventosi, con le tempeste di neve che non di rado ricoprono le strade. Insomma il freddo &egrave; un concetto relativo. La temperatura pi&ugrave; bassa che ho trovato durante una trasferta di lavoro &egrave; stata di -31&deg;C: ero a Saransk, a 600 km a est di Mosca, e ho visto un paesaggio spettacolare, tutto era<\/em> <em>ghiacciato, c&rsquo;era oltre un metro di neve (vi allego una foto). Mentre quando sono stata a Novosibirsk, in Siberia, nonostante fosse autunno inoltrato c&rsquo;erano ancora gli alberi con le foglie verdi e un bel sole. Insomma il freddo &egrave; un concetto relativo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Hai mai visto Putin di persona? Sei mai entrata in una chiesa ortodossa?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana<\/strong>: <em>Putin non l&rsquo;ho visto di persona, ma una volta stavo passeggiando nella Piazza Rossa e ho visto sfilare la sua macchina scortata da tantissime altre auto. E non so se oggi vorrei vederlo da vicino, o forse s&igrave;, ma solo per dirgli che sta facendo moltissimo male a tantissime persone a cui io voglio bene<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Invece sono entrata molte volte nelle chiese ortodosse (cos&igrave; come ho visitato molte moschee nei paesi musulmani delle ex repubbliche sovietiche, mi piace molto osservare come altri uomini preparano i luoghi di culto). Credo lo sappiate gi&agrave;, ma la cosa che salta subito agli occhi &egrave; l&rsquo;assenza di banchi (ci sono sedie per i disabili o donne incinte). Di solito, i fedeli infatti restano in piedi per tutta la durata della funzione. Hanno uno o pi&ugrave; campanili (pensate alla cattedrale di San Basilio situata nella Piazza rossa), le cupole a bulbo e generalmente una pianta a croce greca. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3107 alignright\" src=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/06Tatiana3D-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/06Tatiana3D-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/06Tatiana3D.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/>All&rsquo;interno &egrave; molto ricca di immagini e non ci sono statue. La principale differenze con le chiese cattoliche &egrave; la presenza dell&rsquo;iconostasi, una s<\/em><em>truttura divisoria adorna di immagini sacre, interposta fra il presbiterio e le navate, cio&egrave; i fedeli sono separati dai sacerdoti e dall&rsquo;altare. Il senso &egrave; quello di sottolineare il senso del mistero.<\/em> <em>All&rsquo;intero di una chiesa ortodosse sono presenti moltissime icone. Un fedele esprime devozione a un santo\/a baciando l&rsquo;icona o appoggiando la fronte sull&rsquo;icona. Di solito sono appese alla parete o posizionate su dei leggii.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ti piacciono le matrioske?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana<\/strong>: A me la matr&euml;&scaron;ka piace molto, ne ho una piccola collezione. Probabilmente la parola russa nasce dalla radice latina &ldquo;mater&rdquo; e quindi &egrave; correlata alla figura materna.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3082 alignleft\" src=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/05Tatiana3D-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/05Tatiana3D-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/05Tatiana3D.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Puoi dirci un proverbio russo su cui ti ritrovi?<br>\n<\/strong><strong>Tatiana<\/strong>: <em>Il proverbio russo col quale mi piace salutarvi &egrave; questo:<br>\n<\/em><em>scritto in cirillico <\/em><strong><em>&#1053;&#1077;<\/em><\/strong> <strong><em>&#1080;&#1084;&#1077;&#1081;<\/em><\/strong> <strong><em>&#1089;&#1090;&#1086;<\/em><\/strong> <strong><em>&#1088;&#1091;&#1073;&#1083;&#1077;&#1081;<\/em><\/strong><strong><em>, <\/em><\/strong><strong><em>&#1072;<\/em><\/strong> <strong><em>&#1080;&#1084;&#1077;&#1081;<\/em><\/strong> <strong><em>&#1089;&#1090;&#1086;<\/em><\/strong> <strong><em>&#1076;&#1088;&#1091;&#1079;&#1077;&#1081;<\/em><\/strong><strong><em>!<br>\n<\/em><\/strong><em>trascrizione fonetica per poterlo leggere [Ne imi&egrave;j sto rubli&egrave;j, a imi&egrave;j sto druzi&egrave;j];<br>\n<\/em><em>la sua traduzione letterale &egrave; &ldquo;Non aver cento rubli, ma abbi cento amici&rdquo; che corrisponde al nostro: <\/em><strong><em>CHI TROVA UN AMICO TROVA UN TESORO<\/em><\/strong><em>!<br>\n<\/em>Noi abbiamo letto tutto con attenzione e provato anche a pronunciare il proverbio!<\/p>\n<p>Abbiamo imparato tante cose della cultura russa, ci ha colpito molto il fatto che si vada a scuola anche con -40&deg;C (e noi gi&agrave; con pochi gradi sotto lo zero siamo congelati!) e anche i cibi della cultura devono essere speciali! Una nostra compagna che ha la pasticceria e una cucina attrezzata, ha detto che li preparer&agrave;!<\/p>\n<p>Grazie mille per la tua disponibilit&agrave;, Tatiana!<\/p>\n<p><em>Classe 3D<\/em><\/p>\n<\/body><\/html>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso anno in classe avevamo letto l&rsquo;albo illustrato &ldquo;Diario di una rondine&rdquo; (qui il LINK del nostro post sul<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3083,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"no_sidebar_full_width","colormag_page_sidebar_layout":"right_sidebar","ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-3079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3079"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3116,"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3079\/revisions\/3116"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didatticabadia.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}