Scuola

25/11 Contro i femminicidi e la violenza sulle donne

Stamattina, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo letto un racconto intitolato “La porta chiusa” scritto da Annamaria Piccione.
Un ragazzo, diventato padre di due bambine, non vuole che sua moglie chiuda la porta mentre stanno parlando perché ha avuto un trauma da bambino: sua madre è stata uccisa dal suo compagno dietro una porta chiusa.
L’uomo, molto più grande di lei, era molto geloso e la picchiava.
La madre aveva provato a lasciarlo, ma non c’era mai riuscita.
L’ultima volta che ci prova viene uccisa (l’uomo spara prima a lei poi a sé stesso).
Dopo la lettura abbiamo scritto alcune parole che vi venivano in mente collegate a questa tragica storia: MORTE – SUICIDIO – OMICIDIO – PORTA – DONNA – UOMO – VIOLENZA – SPARO – FEMMINICIDIO – ABBANDONO – LIBERTA’
Poi abbiamo disegnato e scritto slogan, frasi contro la violenza sulle donne.

Abbiamo indossato vestiti o accessori rossi a ricordo di questo terribile crimine che ogni anno provoca la morte di molte donne (solo nel 2025 ne sono morte più di 60!).
Ricordiamo a tutti quelli che ci leggono che esiste un numero di telefono in caso di violenza di genere e questo numero è 1522.
Quello che ci auguriamo è che questo numero non riceva più nessuna telefonata perché la violenza sulle donne sarà sparita per sempre e ognuna sarà libera di vivere come desidera senza paura di venire offesa, minacciata o addirittura uccisa.

Classe 2C