Soggiorno-studio a Nizza
Nizza è davvero una bella città, piena di vita di giorno e di notte. il soggiorno mi è davvero piaciuto, non mi dimenticherò mai le serate in hotel, il divertimento non mancava, mi è inoltre piaciuta l’idea dei nostri insegnanti di scegliere loro i compagni per le nostre camere. In questo modo abbiamo avuto la possibilità di rafforzare i rapporti con alcuni compagni con i quali non trascorriamo molto tempo.
Visitare la scuola francese è stata un’altra esperienza che mi ha affascinato moltissimo, avevo visto quel tipo di scuola nei film ed è davvero interessante scoprire come sono diverse le giornate di altri ragazzi fuori dall’italia.
Marco Ciabatti 3A
Parlando del soggiorno a Nizza mi hanno fatto veramente piacere le nostre serate hotel. In quei 10 giorni abbiamo potenziato il nostro francese e abbiamo conosciuto molte persone. In generale è stata una esperienza incredibile e indimenticabile.
Giulio Bonichi 3A








Nella stratosfera vi è un’elevata concentrazione di ozono importante perché funziona come un filtro che ci protegge dalle radiazioni ultraviolette emanate dal Sole, che altrimenti sarebbero troppo forti, e allo stesso tempo aiuta a produrre quell’effetto serra che non è affatto nocivo di per sé, ma anzi aiuta a riscaldare il nostro pianeta.
Le pale eoliche producono l’energia eolica cioè quella prodotta dal vento.


Terra di Sami, aurore boreali soli di mezzanotte, la Lapponia è un luogo indimenticabile a due passi dal Circolo Polare Artico.
Il Villaggio di Babbo Natale si trova a Rovaniemi, in Finlandia. Babbo Natale ha fatto della Lapponia, nel nord della Finlandia la sua casa da secoli e il Circolo Polare Artico gli sta a cuore proprio perché molti segreti del Natale affondano le loro radici in questo luogo magico. Il Villaggio di Babbo Natale è una destinazione adatta per le famiglie, con tantissime cose da vedere e da fare e per tutte le età.
La più famosa isola di plastica di trova nell’Oceano Pacifico ed è nota come Great Pacific Garbage Patch2. È la più antica al mondo, la sua esistenza è stata ufficializzata nel 1997, ma la sua presenza era già nota dagli anni ’70. È anche l’isola di plastica più grande, con una superficie stimata pari a quella della penisola iberica. Nessuno sa quanti detriti siano presenti e compongano il Great Pacific Garbage Patch, anche perché è troppo esteso per permettere un’accurata misurazione. Inoltre, non tutta la spazzatura galleggia sulla superficie, i detriti più densi possono affondare per diversi centimetri o anche metri sotto la superficie, il che rende l’area del vortice quasi impossibile da misurare.
Esistono due certificazioni maggiormente diffuse a livello mondiale che ci parlano di una gestione sostenibile del patrimonio boschivo del pianeta.